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Io sono leggenda ~trama

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Anno 2012. Robert Neville (Will Smith) sembra essere l’unico sopravvissuto a una spaventosa epidemia generata dal virus del morbillo geneticamente modificato e originariamente concepito dalla dottoressa Alice Krippin per combattere il cancro. L’epidemia ha infettato quasi tutti gli esseri umani e gli animali domestici con risultati diversi: la stragrande maggioranza è morta, mentre una piccola percentuale ha subìto una degenerazione simile a quella provocata dalla rabbia, che li ha condotti allo stato di zombi (questa una delle differenze rispetto al testo originale dove si trattava di vampiri) necessitati a nascondersi dai raggi UV. Meno dell’1% della popolazione è risultato completamente immune agli effetti dell’epidemia, ma è stato cacciato e ucciso dagli infetti. Brillante virologo militare, il dott. Neville si è barricato nella sua casa di New York, costruendovi un laboratorio sotterraneo in cui conduce degli esperimenti su cavie animali infette per trovare una cura all’epidemia; solo di giorno può aggirarsi per le strade in cerca di cibo e rifornimenti, dato che gli infetti rimangono nascosti nel buio all’interno degli edifici abbandonati poiché se si espongono alla luce solare il loro corpo brucia. La sua unica compagnia sono il cane Sam (Samantha) e dei manichini con cui si intrattiene quotidianamente a conversare; assalito dai ricordi della moglie e della figlia passa inoltre ore a guardare DVD e programmi televisivi registrati, e attende che qualcuno risponda al suo continuo messaggio radio che invita ogni sopravvissuto a raggiungerlo al porto (alle ore 12:00 di ogni giorno Robert si presenta al luogo stabilito nel messaggio aspettando inutilmente qualcuno). Durante i suoi esperimenti i test su un ratto di laboratorio si rivelano abbastanza promettenti da spingerlo a procedere con i test sui soggetti umani infetti; individuata una loro colonia, intrappola e cattura una di loro, ma l’esperimento sembra fallire portando la donna vicino alla morte. Il giorno dopo, durante il suo consueto giro della città, Robert trova uno dei suoi manichini in mezzo alla strada; avvicinatosi per controllare, cade in una trappola evidentemente preparata dagli infetti, e viene attaccato da tre cani liberati da un maschio infetto che feriscono Sam e la contagiano, costringendo Robert a sopprimerla soffocandola; la notte successiva Robert, scoraggiato dalla non riuscita dei suoi esperimenti, depresso per la morte del cane e ormai convinto di essere l’unico uomo rimasto sulla Terra esce in macchina in piena notte allo scopo di uccidere il maggior numero di infetti, travolgendoli con una macchina. Quando Robert sta per essere sopraffatto dagli infetti e tutto sembra perduto, l’arrivo di una donna e di un bambino, sopravvissuti e immuni anch’essi, lo salva dall’assalto.
« Il suo progetto… Va bene, parliamo del progetto del tuo Dio. C’erano 6 miliardi di persone quando è scoppiata l’epidemia. Il virus di Krippin ha una mortalità del 90%, questo vuol dire 5 miliardi e 400 milioni di morti. Contagio, emorragia interna, morte. Circa l’1% di immuni, vale a dire 12 milioni di persone come te, me e Ethan. I rimanenti 588 milioni di persone sono diventate i tuoi “cacciatori del buio”. E poi hanno avuto fame e hanno ucciso e mangiato tutti i sopravvissuti. Tutti i sopravvissuti. Ognuna di quelle persone che tu o io abbiamo mai conosciuto è morta. Morta!. Dio non c’è. Dio non c’è! »
(Robert Neville / Will Smith)

Una donna infetta del virus di Krippin
I tre si ritirano in casa di Robert, dove Anna (Alice Braga) gli spiega che Dio ha fatto in modo che lo salvasse e le ha detto di mettersi in viaggio per una colonia di sopravvissuti nel Vermont raccontando che il virus non avrebbe resistito al freddo. Anna racconta a Robert la propria avventura, spiegandogli che, durante lo scoppio dell’epidemia, lei e un gruppo di altri uomini si trovavano a bordo di una nave ospedaliera della Croce Rossa al largo di San Paolo del Brasile, ma a causa degli approvvigionamenti a terra qualcuno contrasse il virus e lo diffuse all’interno della nave; lei e il bambino sono gli unici sopravvissuti. Fra lei e Robert, che ha visto morire tutti coloro a cui teneva e non ha più fede, scoppia un litigio, interrotto dall’assalto degli infetti guidati dal maschio infetto che aveva preparato la trappola. Il trio è costretto a rifugiarsi nel laboratorio, dove Robert scopre che la donna infetta a cui aveva somministrato il vaccino sta inaspettatamente guarendo. Robert preleva dalla donna un campione di sangue e lo consegna ad Anna, affinché possa salvare l’umanità. Per permettere agli altri due di fuggire attraverso un cunicolo sotterraneo, Robert si sacrifica facendosi esplodere insieme agli infetti tra cui lo stesso maschio infetto. Il suo ultimo ricordo è il gesto che sua figlia faceva spesso dicendo «Papà guarda, una farfalla», dopo aver notato sul collo di Anna un tatuaggio di una farfalla (il simbolo della farfalla, vita e innocenza, compare più volte nel film.La farfalla rappresenta anche ,secondo varie interpretazioni della pellicola, il modo con cui Dio continua a “parlare”agli uomini indicando il suo amore e la via della salvezza. Come hanno fatto notare nelle loro recensioni del film sulle testate in cui lavorano Domenico Delle Foglie,Giulia D’Agnolo Vallan,Boris Sollazzo e Fabio Ferzetti nella parte finale viene introdotto l’elemento divino ,non contemplato nel romanzo originale.Su un cartello inquadrato all’inizio del film ,mentre Neville attraversa una New York deserta,si legge distintamente :”Dio ci ama ancora” tema che appunto verrà ripreso nel finale. Infatti Anna,convinta di ascoltare la “voce” di Dio che guida le sue scelte e che la porta a cercare il protagonista ,ha tatuata sul collo una farfalla ed è proprio lei,strumento della Provvidenza, che salvando Neville dal suo tentativo di suicidio al porto gli permette di trovare la cura al morbo di Krippin e dare nuova speranza all’umanità ).[2].

Terminando con la narrazione di Anna che spiega come, raggiunta la colonia di sopravvissuti nel Vermont, la cura abbia salvato il mondo e permesso all’umanità di ricominciare; la storia di Robert Neville, raccontata da Anna e documentata sulle registrazioni video dei suoi esperimenti, creerà la sua leggenda.
« Nel 2009 un virus letale distrusse la nostra civiltà e spinse il genere umano sull’orlo dell’estinzione. Il dottor Robert Neville dedicò la sua vita alla ricerca di una cura e alla ricostruzione dell’umanità. Il 9 settembre del 2012 alle 8 e 49 di sera scoprì quella cura e alle 8 e 52 donò la sua vita per difenderla.
Noi siamo il suo lascito, lui è Leggenda. Illumina l’oscurità. »
http://it.wikipedia.org/wiki/Io_sono_leggenda_(film)leggenda

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