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Polemiche in Ungheria su presenza super-ricco ricercato da Usa

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Budapest, 3 nov. (askanews) – Il “Faraone” non è in Ungheria. Questo, almeno, dice il governo di Budapest in riferimento a una notizia che ha suscitato la furia delle opposizioni, secondo le quali il ricercato internazionale Ghaith Pharaon, che è anche uno degli uomini più ricchi del mondo, avrebbe preso casa a Budapest e, per giunta, vicino alla residenza del primo ministro Viktor Orban.

Il segretario di stato alla Giustizia, Karoly Kontrat, ha negato al giornale Magyar Idok – secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Mti – che Pharaon, un saudita che nell’ultimo ventennio ha frequentato i circoli buoni dell’alta finanza, abbia acquisito la residenza in Ungheria. “Nessuno col nome Ghaith Pharaon” risiede nel paese, ha detto Kontrat. Budapest, che ha una politica dura contro l’immigrazione clandestina, ha uno schema per l’acquisto della residenza che permette agli extracomunitaria che ne abbiano le risorse di accedervi.

Ma chi è Ghaith Pharaon? Oggi 76enne, è figlio di un ex ambasciatore dell’Arabia saudita in Europa. Negli anni ’70 e ’80 è stato uno dei principali investitori mondiali nel settore dell’industria petrolifera e il secondo investitore saudita negli Stati uniti. E’ finito nella “wanted list” dell’Fbi in seguito al crollo della Banca di commercio e credito internazionale (Bcci) del pachistano Agha Hasan Abedi, di cui era uno dei massimi investitori, nel 1991. La banca – secondo il Guardian – era implicata in alcuni dei principali scandali mondiali, nel riciclaggio, nel traffico di amri e ancora altro. Nel 1995 un giudice Usa ordinò a Pharaon il pagamento di 102 milioni di dollari in seguito allo scandalo.

Da allora, a dire dell’Fbi, Pharaon vivrebbe sul suo megayacht – il cui nome è ovviamente “Le Pharaon” – e continuerebbe a fare affari, anche con l’amministrazione americana, se è vero che nel 2008 una società a lui legata – la Attok Refinery – si assicurò un contratto da 80 milioni di dollari per la fornitura di carburante ai jet americani che operano nelle basi in Afghanistan. La Abc ha scritto anche che il nome di Pharaon figurava tra gli investitori della Arbusto, la prima società dell’ex presidente George W. Bush.

Tuttavia, secondo i media magiari, il ricchissimo navigatore avrebbe anche messo un piede a terra, appunto in terra ungherese. Nei giorni scorsi diversi media del paese centro-europeo hanno raccontato delle acquisizioni immobiliari di Pharaon. Hvg, un settimanale, ha anche scritto che Orban ha incontrato Pharaon a un evento presso la sede diplomatica della Giordania. Ma Kontrat, dal canto suo, ha spiegato che, se Pharaon mettesse piede in Ungheria, dovrebbe essere immediatamente arrestato.droga-budapest

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