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Ecco chi è la “professoressa più cattiva d’Italia”

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Il Corriere della Sera ha intervistato Sandra Lo Schiavo, la prof che terrorizza gli studenti dell’Università di Messina: percentuale di bocciatura per ogni sessione del 70%. Lei: “Colpa delle Superiori, i ragazzi escono totalmente impreparati”.
Sandra Lo Schiavo è docente di Chimica generale e inorganica nel corso di Biologia marina dell’Università di Messina e il Corriere della Sera l’ha sbattuta in prima pagina come “la prof più severa d’Italia”. Di lei si racconta che abbia mandato a casa un ragazzo per ben 43 volte all’esame di Chimica e la sua percentuale di bocciature rischia di far perdere autostima anche allo studente con la media del 30 che si appresta a sostenere il suo esame: settanta per cento per ogni singola sessione. Lei, nella chiacchierata con Riccardo Bruno, non nega di essere una esaminatrice molto esigente, ma spiega anche perché: ”Il 60/70 per cento si siede al pre-esame, dieci domande scritte su tutto il programma prima dell’orale, tanto per provarci. Le potrei far vedere i compiti, li conservo tutti. Roba da mettersi le mani ai capelli”.
Sandra Lo Schiavo: “Non lo faccio per cattiveria”

La prof Lo Schiavo dice di essere semplicemente “un dipendente pubblico che prova a fare bene il proprio dovere”, senza risparmiarsi e senza evitarsi qualche antipatia, per quanto in facoltà l’abbiano invitata ad addolcirsi un po’. Lei però è fermamente convinta che la sua “non è cattiveria, ma non si può promuovere chi non conosce la nomenclatura, o un’equazione chimica. Come possono pretendere di diventare biologi marini? Preferisco essere odiata, che mandare sul mercato del lavoro gente impreparata”.

Posso solo dire – si legge dalle sue parole nell’articolo del ‘Corriere’ – che l’intero corso di laurea mi ha sempre appoggiato’. La prof mostra lettere e mail che le arrivano. Un professore da Padova: ‘Cara collega, ti capisco e ti invito a mantenere la linea di rigore’. Un altro: ‘Mio nipote ha finito con ottimo l’Alberghiero, non sa tritare neanche uno spicchio d’aglio, né tantomeno parlare le lingue straniere. Sono tutti fatti così, che ci vuol fare”.

Secondo la prof è colpa “delle Superiori” dai quali i ragazzi escono “totalmente impreparati. All’inizio del corso mi tocca spiegare anche i concetti più elementari. Per carità, molti sono anche in gamba, ragazzi intelligenti che però non sanno studiare”. Ma quello della Lo Schiavo non è una teoria campata in aria, nasce da una riflessione concreta, utilitaria: “Una volta – dice – l’Università era un’industria culturale. Soprattutto qui al Sud, se si rinuncia a una preparazione adeguata che cosa rimane a un laureato?”. Sara Lo Schiavo abita col marito a 50 metri dal mare, coltiva la passione per musica e i libri e adora viaggiare. “Come vedete, non sono un mostro” dice

Ero arrivata a pesare 85 kg, il mio ragazzo mi aveva lasciata e dal dolore mi sono buttata sul cibo, ma poi la svolta, ecco come ho fatto a dimagrire senza sforzi esagerati, seguendo questo articolo CLICCA QUI


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